La conoscenza delle lingue è una competenza utile da possedere in un mercato sempre più interconnesso e può essere vantaggiosa anche per i percorsi di crescita. Ecco perché la formazione linguistica dovrebbe rientrare nei programmi di upskilling e reskilling dei tuoi collaboratori.

La guerra per i talenti si è fatta sempre più accesa, per questo motivo fare crescere i tuoi collaboratori è una soluzione che permette all’azienda di restare competitiva. Per farlo, una delle strategie più adottate dai dipartimenti L&D è quella di implementare programmi di upskilling e reskilling dei dipendenti.

Secondo un report di Udemy for Business, sempre più realtà stanno introducendo corsi di comunicazione nei programmi L&D. Delle buone competenze comunicative sono fondamentali per creare delle relazioni stabili sia con i propri colleghi sia con i clienti. In un ambiente di lavoro internazionale è importante conoscere delle lingue straniere in modo da poter interagire con sicurezza con persone di diversi paesi e culture.

In questo contesto, la formazione linguistica va oltre al semplice apprendimento di una nuova lingua e diventa uno strumento per migliorare le performance dei tuoi collaboratori, spendibile anche nei loro percorsi di carriera. Per questo è più corretto parlare di CLIL, ovvero Content and Language Integrated Learning. Questo tipo di training prevede lo studio di una lingua su risorse di qualità, rilevanti per il proprio lavoro. Un percorso di CLIL ha quindi due scopi: migliorare le competenze linguistiche e nello stesso tempo veicolare informazioni utili per la professione degli studenti. Inoltre, studiare una lingua attraverso contenuti inerenti al proprio lavoro facilita l’apprendimento e l’applicazione delle nuove conoscenze nelle attività quotidiane.

La formazione linguistica è quindi una utile aggiunta al programma di upskilling e reskilling della tua azienda. Ecco i principali benefici:

ambiente di lavoro internazionale

1. Accresce la sicurezza dei tuoi collaboratori

Dare ai tuoi dipendenti gli strumenti per esprimersi con maggiore efficacia in contesti professionali li farà sentire più sicuri. Riuscire a comunicare con facilità e sentirsi a proprio agio davanti ai diversi interlocutori influisce positivamente anche sulle performance dei dipendenti, soprattutto in quelle attività che prevedono frequenti interazioni con altre persone.

Molto spesso le aziende si trovano ad operare a livello internazionale, per questo conoscere una lingua straniera è un grande vantaggio. Abbattere le barriere linguistiche significa ridurre i fraintendimenti, rendere i processi interni più fluidi e semplificare le comunicazioni con i clienti.

Per fare un esempio pratico, chi si occupa di ricerca e sviluppo molto spesso si trova a dover studiare documenti in inglese o a partecipare a conferenze internazionali indispensabili per l’aggiornamento professionale e l’evoluzione del prodotto. La formazione linguistica focalizzata su risorse di settore li aiuterà non solo a migliorare il livello generale della lingua, ma faciliterà anche la comprensione di contenuti così specifici. Le competenze linguistiche aiuteranno quindi un ricercatore a svolgere più agevolmente il proprio lavoro.

2. Lavora anche sulle soft skills

Con un approccio CLIL, la formazione linguistica diventa un’occasione per lavorare anche sulle soft skills. Infatti, introducendo nel programma contenuti business oriented, è possibile apprendere una lingua su argomenti relativi alla propria job position o al settore dell’azienda.

Si tratta di una vera e propria azione di upskilling. Infatti, grazie alla vasta disponibilità di risorse offerta dal digital learning e alle attività di content curation, i tuoi dipendenti avranno l’opportunità di accedere a risorse che possono essere utili per un progresso di carriera o persino per affrontare nuove sfide professionali.

colleghi di altri paesi

3. Aumenta le opportunità di carriera

Fornire ai tuoi collaboratori l’opportunità di seguire un corso di lingua personalizzato sulle loro necessità professionali apre nuove possibilità di carriera.

Ci possono essere diversi scenari: grazie alle competenze linguistiche i tuoi collaboratori possono chiedere di essere trasferiti sul mercato estero, oppure, per esempio, completando un percorso sulla comunicazione manageriale possono puntare a una posizione di team leader o ancora possono sfruttare le opportunità di mobilità interna per cambiare dipartimento. La qualità e la varietà dei contenuti disponibili è fondamentale per rendere un corso di lingua realmente efficace in ottica di upskilling e reskilling.

Perché prendere in considerazione questa possibilità? Perché poter contare su un pool di talenti interno che può rispondere alle nuove esigenze di business e promuovere la mobilità interna è vantaggioso sia in termini economici sia per velocizzare le risposte alle nuove richieste del mercato.

Conclusioni

Abbiamo visto perché la formazione linguistica non è più da intendere come un generale miglioramento delle competenze linguistiche, ma con i giusti contenuti diventa una grande opportunità di upskilling e reskilling. Ecco perché ti consigliamo di prendere in considerazione un corso di lingua per arricchire la strategia L&D della tua azienda.

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