I nostri ambienti di lavoro sono cambiati rapidamente e le nuove tecnologie hanno avuto un ruolo fondamentale negli ultimi mesi. In questo panorama, anche la formazione aziendale si è evoluta, muovendosi verso la digitalizzazione delle strategie L&D.

Il nostro ambiente di lavoro è diventato sempre più digitale andando a influenzare non solo le nostre attività professionali, ma anche il modo in cui apprendiamo. Ecco perché sempre più professionisti L&D hanno deciso di passare dalla formazione in presenza al digital learning per garantire la continuità e l’efficacia del training.

Inizialmente, il digital learning è stato visto come la risposta più rapida a una situazione di emergenza, ma con il passare dei mesi si è affermato stabilmente all’interno delle strategie L&D delle aziende. Infatti, secondo un report di Fosway, solo il 5% delle organizzazioni pensa di tornare alle metodologie formative usate in passato. Il trend è confermato anche da una ricerca di Elucidat secondo la quale l’80% dei professionisti L&D ritiene che l’utilizzo della formazione digitale rimarrà costante anche nei prossimi mesi.

Ecco perché pensiamo che il futuro della formazione sarà digital.

donna che partecipa a una lezione virtuale

Il passaggio al digital learning

Il passaggio al digital learning ha degli effetti considerevoli anche sulle attività dell’azienda. Non è solo un metodo più flessibile, ma anche più sostenibile.

Per prima cosa, la domanda di training digitale è cresciuta di anno in anno. Dalle ricerche di Bersin, Deloitte, Fosway e altri, emerge che i professionisti di oggi, anche se più impegnati, prestano particolare attenzione alle opportunità di formazione. I corsi tradizionali non sono più sufficienti: i dipendenti chiedono training personalizzati, veloci da fruire e che sappiano rispondere a interessi e necessità individuali, altrimenti perdono rapidamente interesse nel percorso.

Il digital learning permette agli studenti di accedere ai contenuti del training on-demand direttamente dai propri smartphone in qualsiasi momento ne abbiano voglia o bisogno. Questo ci porta a un ulteriore vantaggio della formazione digitale: la flessibilità. 

Gli studenti possono gestire il proprio training autonomamente, seguendo i propri ritmi. Le nostre agende sono ormai costellate di meeting virtuali: passiamo circa il 33% del nostro tempo in call, per questo non dover rispettare una calendarizzazione rigida della formazione è una caratteristica particolarmente apprezzata. In un’epoca in cui il tempo è diventato una risorsa limitata, gli studenti vogliono poter decidere liberamente come e quando accedere al training.

La flessibilità e la rapidità del digital learning non comporta una riduzione dell’efficacia del corso. Infatti, secondo il Research Institute of America, l’eLearning fa registrare tassi di retention tra il 25% e il 60%, decisamente più alti rispetto a quelli della formazione in presenza che si aggirano tra l’8% e il 10%. Questo perché le risorse didattiche online sono più interattive, stimolanti e concise.

Molte aziende che hanno adottato il digital learning hanno sperimentato l’efficacia di questo metodo formativo, per questo stanno pensando di proseguire in questa direzione anche in futuro.

piattaforma eLearning goFLUENT

Riproduci il F2F e potenzialo

La formazione in presenza ha delle innegabili caratteristiche positive, come per esempio la relazione dinamica che si crea tra il docente e gli studenti. Ma non bisogna pensare che con il digital learning si perda questa interazione. Infatti, attraverso le tecnologie formative, è possibile ricreare l’ambiente di apprendimento della classe anche online e arricchirlo con gli strumenti digitali. Ecco come:

1. Interazione tra docente e studente

È bene ripeterlo ancora una volta: formazione online non significa impersonale.

Una delle principali obiezioni al digital learning era la presunta assenza di interazioni. In realtà, la formazione digitale sposta la relazione tra docente e studente online.

Negli anni, gli strumenti collaborativi come le video conference sono notevolmente migliorati e ora permettono riprodurre il contesto dell’aula online, riuscendo a trasmettere anche i linguaggi paraverbali che precedentemente venivano limitati. 

Le lezioni in aula virtuale si svolgono come se fossero in presenza, anzi vengono persino arricchite: infatti, oltre all’interazione tra docente e studente, diventa più semplice condividere contenuti didattici e feedback personalizzati e lavorare simultaneamente sugli stessi documenti utilizzando strumenti come le lavagne interattive. 

Se quindi temevi che con la digitalizzazione del training si perdesse la parte umana della formazione, non ti devi preoccupare, i docenti hanno ancora un ruolo fondamentale anche nel digital learning!

2. Collaborazione tra studenti

Per ribadire l’importanza dell’interazione umana nella formazione digitale, i corsi online ti permettono di organizzare anche delle classi di gruppo. 

Simili alle classi tradizionali, gli studenti possono collegarsi alle aule virtuali e partecipare alla conversazione con il docente. Queste lezioni rendono l’esperienza di apprendimento ingaggiante e stimolano il confronto tra i partecipanti, l’apprendimento attivo e il social learning.

Le classi virtuali sono state uno dei metodi formativi più utilizzati negli ultimi mesi e moltissimi professionisti L&D hanno riconosciuto i vantaggi di questo strumento:

  • Ottimizza i tempi: in genere le lezioni in aula virtuale hanno una durata inferiore rispetto alle classi in presenza e possono essere prenotate con più flessibilità, permettendo agli studenti di gestire liberamente la calendarizzazione delle sessioni e facilitando le attività di organizzazione logistica dei training manager.
  • Massimizza l’interazione: l’apprendimento viene facilitato quando agli studenti viene data la possibilità di partecipare attivamente alla lezione. Le classi virtuali solitamente coinvolgono un numero ridotto di partecipanti che così hanno maggiore occasione di interagire con il docente e gli altri studenti. 
  • Contenuti rilevanti: le lezioni in aula virtuale si svolgono con l’ausilio delle piattaforme eLearning, è quindi più semplice condividere contenuti e lavorare su risorse aggiornate e rilevanti per gli interessi e i bisogni degli studenti.

3. Contenuti rilevanti e facilmente accessibili

È il momento di dire addio alle lunghe dispense e ai libri di testo e dare il benvenuto al microlearning! 

Gli studenti di oggi chiedono risorse in grado di rispondere rapidamente alle proprie necessità, non dei lunghi testi informativi che richiedono troppo tempo per essere affrontati. Oggi siamo abituati a cercare le informazioni dal nostro smartphone e a trovare le risposte alle nostre necessità in pochi secondi. La formazione dovrebbe adattarsi a questa nuova abitudine. 

Per questo motivo, i contenuti devono essere concisi: non troppo lunghi per non risultare noiosi, ma nemmeno troppo corti da non essere esaustivi. Una risorsa che fornisce le informazioni essenziali senza dilungarsi aumenta la retention.

La qualità del materiale didattico è una delle caratteristiche più importanti per un training di successo, ecco perché i professionisti L&D devono prestare attenzione al content writing. Uno dei vantaggi delle piattaforme eLearning è la facilità con cui è possibile mettere in atto delle strategie di content curation. Infatti, con il digital learning è molto più semplice aggiornare regolarmente le librerie con nuovi contenuti e suggerire le attività più utili ai singoli studenti grazie a sistemi di AI.

digitalizzazione degli ambienti di lavoro

La formazione del futuro

Il digital learning è già diventato la normalità ed è un fenomeno destinato a durare. Passare alla formazione digitale non ha solo dei vantaggi in termini di logistica e organizzazione, ma ti permette anche di progettare corsi in linea con le necessità degli studenti e dell’azienda impattando maggiormente sulle attività di business.

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