la formazione aziendale deve adattarsi alle abitudini degli studenti moderni

Un training standardizzato non è più adatto alle abitudini degli studenti moderni, ecco perché i provider di formazione e i dipartimenti HR devono tenere in considerazione le nuove esigenze dei dipendenti in fase di pianificazione del training.

Il settore della formazione è notevolmente influenzato dalle tecnologie. Lo sviluppo tecnologico ha reso gli smartphone sempre più indispensabili nella nostra quotidianità, influendo anche sulle nostre abitudini di apprendimento. Gli studenti moderni infatti vorrebbero accedere liberamente ai contenuti del training aziendale proprio come possono accedere alle informazioni sulla rete. Bersin by Deloitte nell’infografica “Meet the Modern Learner: Engaging the Overwhelmed, Distracted, and Impatient Employee” restituisce una chiara panoramica di come le persone apprendono oggi. La principale sfida per gli HR e i datori di lavoro è attrarre l’attenzione degli studenti e mantenerli ingaggiati.

Chi è lo studente moderno?

Al giorno d’oggi gli studenti sono continuamente distratti dalle notifiche degli smartphone, dalle email in entrata e dai messaggi inviati dai colleghi. Come mostra l’infografica di Bersin by Deloitte, le persone vengono interrotte in media ogni cinque minuti, riducendo considerevolmente la loro capacità di rimanere concentrati. Dato che le notifiche arrivano di continuo, lo studente moderno è sopraffatto e sente la necessità di svolgere i propri compiti più velocemente. Le persone sono diventate più impazienti perché hanno molte cose da fare in un periodo di tempo limitato.

Anche Crystal Kadakia e Lisa M.D. Owens riportano le stesse considerazioni in un articolo di ATD. In particolare descrivono lo studente odierno come “un individuo inserito in un ambiente in cui le informazioni si evolvono velocemente e i bisogni formativi anche di più. Gli studenti moderni vogliono risposte tempestive e fanno affidamento su una moltitudine di fonti per rispondere alle proprie domande”. Anche se hanno solo 24 minuti a settimana da dedicare alla formazione, gli studenti di oggi ne sono affamati.

Il costante bisogno di formazione

L’opinione generale è la seguente: i dipendenti vogliono la formazione. Essi sono convinti che un programma formativo strutturato permetta loro di essere più performanti e possa aiutarli a crescere professionalmente. Il metodo di erogazione dei corsi è uno dei fattori che influiscono maggiormente sulla riuscita del training. Le aziende sono formate da persone di diverse generazioni, con distinte competenze e abitudini di studio, per questo è difficile trovare una soluzione che vada bene per tutti. Oltre a questo, i manager vogliono ottenere risultati significativi e misurabili e assicurare il ROI della formazione. Secondo HR Dive, le ricerche hanno provato che un corso standardizzato per tutti i dipendenti non permette di ottenere risultati ottimali. Spesso, durante le tradizionali classi in presenza, organizzate per gruppi numerosi, vengono date informazioni e nozioni generiche, ma è più difficile insegnare ai partecipanti delle competenze realmente utili. Le lezioni andrebbero integrate con delle attività che permettano agli studenti di consolidare le informazioni ricevute e di applicarle in contesti reali.

Secondo lo studio di HR Dive, gli studenti sono particolarmente interessati ai corsi che possono aiutarli a raggiungere il successo professionale e che siano facilmente accessibili. In base ai risultati di una survey, i dipendenti dichiarano di volere un corso “semplice da capire e completare” (93%), “personalizzato e rilevante” (91%) e “divertente e ingaggiante” (90%). Per quanto riguarda l’accesso ai contenuti, circa l’80% degli intervistati dichiara di volere un corso accessibile in qualsiasi momento e che possa essere facilmente inserito nella propria agenda. Inoltre ritengono che delle esercitazioni frequenti, anche studiando autonomamente, siano più efficaci delle lezioni formali organizzate a una certa distanza temporale. Quindi, qual è la soluzione?

Blended learning

La formazione blended è già diffusa sul mercato da qualche anno. Si tratta di un approccio ancora attuale che combina moduli online con lezioni insieme a un docente. Le spiegazioni vengono integrate con il digital learning e il mobile learning, due metodi che si adattano perfettamente alle nuove abitudini degli studenti moderni e li aiuta ad assimilare le informazioni del corso.

I Training Manager devono tenere a mente che gli smartphone sono anche una porta d’accesso al social learning. Secondo ATD, il 54% delle aziende usa degli strumenti social per le attività formative. Gli smartphone permettono ai dipendenti di condividere le informazioni e avere il training sempre a portata di mano, così da poter accedere alle risorse quando ne hanno bisogno.

In ogni caso, prima di pianificare un training, è sempre opportuno condurre un’attenta analisi del fabbisogno per capire quali sono le reali esigenze del personale e in che modo la formazione può sostenere il business dell’azienda. In questo modo è possibile organizzare un corso realmente utile e stabilire dei parametri misurabili da utilizzare per valutare i risultati del training.

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