Lavorando quotidianamente insieme ai responsabili Learning & Development delle aziende abbiamo modo di osservare da vicino le tendenze dal mondo della formazione. Alcune di esse sono note già da alcuni anni, mentre altre hanno acquistato importanza per il successo di un’azienda solo di recente.

Partendo da questa esperienza diretta, abbiamo stilato la top 10 delle priorità L&D del 2018:

  1. Allineare gli obiettivi formativi agli obiettivi di business

Secondo il Workplace Learning Report del 2017 di Linkedin, allineare la formazione alla strategia aziendale è una delle principali sfide che i dipartimenti L&D devono affrontare. Questo processo deve partire con un’appropriata analisi del fabbisogno formativo: per progettare un training efficace che abbia effetti positivi sul business dell’azienda, è fondamentale individuare le conoscenze e le competenze utili a migliorare il lavoro dei dipendenti.

  1. Valutare la formazione in modo più approfondito

Il report di Linkedin parla anche delle difficoltà dei dipartimenti L&D a dimostrare l’effettivo impatto della formazione sul business dell’azienda. Molte realtà sono ancora legate ai primi due parametri del metodo di Kirkpatrick per la valutazione della formazione. Gli specialisti L&D devono andare oltre agli abituali criteri di soddisfazione, engagement e apprendimento delle competenze, e iniziare ad analizzare la concreta applicazione di queste competenze nella quotidianità lavorativa, il cambiamento delle performance e il ROI della formazione.

  1. Scegliere il giusto LMS

Il mercato delle tecnologie della formazione è saturo di LMS, molti dei quali sono ancora molto costosi e rigidi. Trovare l’LMS più adatto alle necessità aziendali è una ricerca che richiede del tempo. Le aziende hanno bisogno di piattaforme che sappiano adattarsi alle mutevoli esigenze formative e alle nuove abitudini degli studenti: gli LMS devono essere flessibili, facilmente accessibili, user-friendly e compatibili con altri programmi.

  1. Contenuti curati per una grande varietà di tematiche

Permettere al personale aziendale di consultare delle risorse didattiche di qualità contribuisce a migliorare le loro performance in molti modi. Il compito dei responsabili della formazione è quello di fornire ai dipendenti delle informazioni rilevanti per il loro lavoro, contestualizzandole in modo che siano ancora più efficaci. Le risorse così redatte vengono raccolte in librerie virtuali sempre più vaste, alle quali gli studenti possono accedere in qualsiasi momento per rispondere ai propri interessi e necessità.

  1. Formazione sempre a disposizione degli studenti

La ricerca di un training più flessibile si riflette anche nel progressivo allontanamento da percorsi fissi e ripetitivi in favore di contenuti di microlearning on-demand facili da fruire e assimilare. Grazie alle nuove tecnologie e a un design intuitivo, il mobile learning aumenta significativamente il consumo di questo tipo di contenuti. Il blended learning permette di scegliere diversi metodi di erogazione dei corsi, massimizzando l’efficacia della formazione.

  1. Risorse didattiche regolarmente aggiornate

A causa dei continui aggiornamenti tecnologici, le conoscenze acquisite diventano presto obsolete. Secondo il report di Linkedin, attualmente la validità delle competenze dura meno di cinque anni. Ecco perché i dipartimenti L&D devono prestare maggiore attenzione al mantenimento delle competenze, aggiornando con frequenza le risorse didattiche a disposizione degli studenti.

  1. Sviluppare competenze per ruoli futuri

La formazione dovrebbe essere un processo a lungo termine che inizia nel momento in cui una nuova figura in azienda. Progettare dei corsi per preparare in anticipo gli studenti ad affrontare attività future è un investimento vincente. Uno dei principali obiettivi dei dipartimenti HR e L&D è quello di instaurare una cultura dell’apprendimento in azienda e fornire a tutti i dipendenti, indipendentemente da ruolo e anzianità, gli strumenti per continuare a crescere nel tempo,

  1. Rafforzare le skill personali

Nel contesto attuale, sempre più orientato verso lo sviluppo tecnologico, viene trascurata l’importanza delle competenze comunicative per le aziende che vogliono avere un ruolo attivo nel mercato globale. Prestare attenzione sullo sviluppo di queste skill è fondamentale per migliorare la comunicazione, la collaborazione e il confronto con gli altri. Le competenze linguistiche sono un ottimo esempio di soft skill utili a creare un ambiente di lavoro più collaborativo e competitivo.

  1. Il ruolo del coach

Le nuove tecnologie non devono allontanare la formazione dal live training. Anche se le lezioni frontali non sono più l’unico metodo di formazione possibile, il confronto con un docente gioca ancora un ruolo importante nel facilitare l’apprendimento e l’assimilazione di nuove competenze. Il docente è diventato coach e tutor, capace di guidare lo studente verso un’esperienza di apprendimento personalizzata, orientata verso le sue specifiche necessità.

  1. Formazione come benefit

I programmi di formazione e sviluppo stanno diventando un elemento distintivo tra le aziende che competono per aggiudicarsi i talenti presenti nel mercato del lavoro. La formazione gioca un ruolo centrale nel coinvolgere, motivare, preservare e arricchire i talenti nelle aziende. In accordo con la teoria di Herzberg, i fattori che influiscono positivamente sulla job satisfaction sono la crescita personale, i riconoscimenti e il raggiungimento dei propri obiettivi, mentre l’assenza di opportunità di carriera è il secondo motivo più frequente di abbandono della posizione lavorativa.

I Learning & Development manager devono essere in grado di adattare i programmi di formazione aziendali alle necessità del business, sempre più attento all’evoluzione tecnologica e influenzato dalla globalizzazione. Il loro ruolo sta cambiando, da semplici organizzatori di attività formative sono diventati consulenti di performance e promotori di una cultura dell’apprendimento allineata con gli obiettivi di business dell’azienda.

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